essere laici, anti-clericali, pro-choice e pensare che Giuliano Ferrara si sia bevuto il cervello, ergo spegnere la tv tutte le (troppe) volte che compare in video per dire cose assolutamente mostruose;
espatriare nel caso di vittoria della destra, iniziando OGGI a imparare il finlandese ché potrebbe tornare presto utile;
al primo che usa la parola “femminista” come un insulto versare un minestrone that’s amore al farro lungo la schiena;
evitare di acquistare prodotti che si fanno pubblicità a colpi di epidermide femminile (e che cazzo!)
evitare connivenze: se un interlocutore dice una cazzata, fare due passi indietro e proferire: “tu non sei la cura, non sei la malattia, ma forse sei solo un fastidioso effetto collaterale del sonno della ragione”;
iniziare a fare quello che avresti sempre voluto fare ma hai avuto troppa paura di;
sbattezzarsi e offrire agli amici più cari lo sbattezzo come regalo di natale (fa chic);
bestemmiare usando nomi di politici dell’udc al posto dei santi (loro ne saranno onorati);
intonare cori da stadio a casaccio quando un impiegato pubblico dimostra di essere assolutamente incapace di svolgere il suo lavoro;
dire quello che tutti pensano alle centinaia di vippini che imperversano nei rehab: l’auto-distruzione non è affatto cool. con buona pace di kate moss, poraccia.